La storia del Centro Muni Gyana di Palermo si è sviluppata grazie all’operato di tanti, in maniera particolare ci piace ricordare la storia dei nostri Direttori i quali hanno contribuito allo sviluppo della nostra comunità e della realtà che è oggi il Centro.

Lucia Geraci

 

Rosanna Giordano

 

Maria Pirrotta

 

Nadia Speciale
dal 1996

Mi interessavo fin da piccola di filosofia orientale e di psicologia.
L’approccio al Buddhismo viene però conseguentemente al mio lavoro per l’associazione Italia – Tibet, lavoravo tanto per i Diritti Umani in Tibet.
La svolta interiore avviene a Rimini in occasione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama.
Era il 1994 ed ero stata invitata dall’allora Direttore del Centro al quale mi ero avvicinata con lo scopo di approfondire il lavoro nel sociale, forte era il senso di ingiustizia per la violazione dei Diritti Umani in Tibet.
Qualcosa cambia in me, matura la consapevolezza della devozione, dell’amore verso il grande Maestro che avevo visto e ascoltato.
Continuo a lavorare per i Diritti Umani in Tibet, era il 1996 e mi trovavo in riunione con Massimo Stordi ed altri, si parlava delle tappe di un viaggio del Dalai Lama in Italia, alcune destinazioni erano incerte, si stava cercando di aggiungere una regione, una città. Istintivamente e senza minimamente soffermarmi su alcun particolare relativo all’organizzazione di un tale evento ho pronunciato convinta e motivatissima : Palermo!
Ho dovuto ricorrere al Sindaco dal quale ho avuto carta bianca e tanto carico sia emotivo che di lavoro, ne ho parlato con Massimo Stordi , che mi comunicava l’uscita del Direttore del Centro
proponendomi l’incarico che accettai. E’ stato un lavoro molto intenso, ne ha beneficiato il Centro e la città di Palermo tutta, il Dalai Lama presentò la sua conferenza sui Diritti Umani e l’attore Richard Gere, che lo affiancava, la sua mostra fotografica sul Tibet.
Il cammino verso la devozione è un cammino obbligato, non esistono le coincidenze, sono grata tutti i giorni per quello ci arriva e per ciò che i Maestri fanno per noi.

Fabio Gariffo e Marianna Pampalone
dal 1990 al 1996

Una data, un luogo : 15 giugno 1990 Pomaia. E’ una storia d’amore, sposati il 14 giugno, il giorno dopo, primo giorno del nostro viaggio di nozze, siamo partiti per Pomaia non sapendo quasi nulla dell’Istituto, ma avendolo visto solo in foto. Arrivati lì, il posto e l’ambiente ci piacciono molto, una monaca ci offre un dono, un Libretto : “Il Dalai Lama ci parla”. Proprio in quella occasione e in quel luogo ci viene detto dell’esistenza di un Centro a Palermo, lo visitammo al nostro ritorno, era una casa privata a Mondello, lì ascoltammo Il Sutra del Cuore, l’insegnamento a breve termine sarebbe stato di Geshe Ciampa Gyatso sui Tre Aspetti Principali del Sentiero. Colpo di fulmine! L’incontro cordiale, in cucina col Lama è stato indimenticabile, è questa figura che ci rapisce e ci porta ad interessarci allo studio.
Ritorniamo presto a Pomaia per un corso tenuto da Lama Zopa Rimpoche; varie volte ancora avremmo visitato l‘Istituto Lama Tzong Kapa, anche in occasione del nostro venticinquesimo anniversario, ma quella seconda volta le emozioni sono state indescrivibili, Lama Zopa molto inspirato (come sempre del resto) dopo o durante il corso che stava tenendo, il ricordo non è nitido, decide di partire da Pomaia e di andare a Palermo. Lo accompagnai, rendemmo con lui un aereo, stemmo insieme due giorni a Palermo per poi ritornare a Pomaia! Una esperienza incredibile, poche persone al seguito, il nostro piccolo, ora trentenne, viene benedetto da Lama Zopa.
Due anni dopo io, Fabio, vengo scelto da Lama Zopa come Direttore del Centro di Palermo, era il 1993 e lo gestisco per due anni, Marianna subentra per un altro anno, dal ’95 al ’96.
Eravamo in pochi, e tutti molto devoti a Lama Zopa, faccio la spola Palermo Marsala dove viviamo Marianna e io, dove lavoro, non senza difficoltà ma con grande motivazione, il gruppo di persone è in crescita.
In quel periodo sono stati ospitati Geshe Yeshe Tobten, Kirti Tshensab Rimpoche, c’è stato anche un monaco residente, a Piazzetta delle Vergini, a Palermo.
Lo spirito era rendere il Centro una piattaforma che potesse supportare e ospitare i Lama tibetani.
E’ stato un periodo di forte crescita, anni di confronto, mantenendo il forte convincimento che il Direttore del Centro fosse un servizio e che si restasse inquilini in casa di Lama Zopa Rimpoche.

 

Rodolfo Bajardi ed Elia manto