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  • INIZIOApr 2nd - 5:00pm

  • FINEApr 2nd - 7:00pm

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Incontro con Ajahn Sumedho della tradizione thailandese dei Monaci della Foresta

 Domenica 2 Aprile ore 17.00

Avremo la meravigliosa opportunità di incontrare un eccellente Maestro della tradizione Theravada in un incontro con sessione di domande e risposte.

Ajahn Sumedho è accompagnato dall’abate del Monastero di Santacittarama Ajahn Chandapalo

http://www.amaravati.org/

http://Santacittarama Home Page

Luang Por Ajahn Sumedho (อาจารย์สุเมโธ), nato negli Stati Uniti come Robert Jackman, è il monaco anziano che rappresenta in Occidente la tradizione thailandese dei Monaci della Foresta del Buddhismo Theravada.

Ajahn Sumedho è una figura di primo piano nella Tradizione della Foresta thailandese. È noto per uno stile di insegnamento diretto e pratico. Nei suoi discorsi egli sottolinea la qualità intuitiva della consapevolezza e l’integrazione di questo tipo di consapevolezza nella vita quotidiana. Come la maggior parte degli insegnanti della tradizione della foresta, Ajahn Sumedho tende ad evitare astrazioni intellettuali sulla dottrina buddhista e si concentra quasi esclusivamente sulle loro applicazioni pratiche, vale a dire lo sviluppo di saggezza e compassione nella vita quotidiana.  Suggerisce spesso agli ascoltatori di praticare per sperimentare personalmente gli effetti della meditazione.

Ajahn Chandapalo  Nato a  Preston, nel  Lancashire (Inghilterra), inizia ad interessarsi alla meditazione buddhista durante l’ultimo anno di studi presso la facoltà di Ingegneria dell’Università di Lancaster. A Manchester, ad una celebrazione del Vesak nel 1978, incontra per la prima volta il Ven. Ajahn Sumedho, della tradizione Theravada dei monaci della foresta.

Nel 1993 si trasferisce in Italia, presso il monastero Santacittarama, fondato tre anni prima da  Ajahn Thanavaro. Nel 1996, quando Ajahn Thanavaro sceglie di tornare alla vita laica,  Ajahn Chandapalo assume la carica di abate del monastero, la cui sede viene trasferita l’anno successivo in una località nei pressi di Poggio Nativo (Rieti) a pochi chilometri da Roma. Nel 2011, insieme ad Ajahn Amaro,  riceve ufficialmente la nomina di “precettore” (upajjhaya) dal sangha thailandese, venendo così autorizzato a selezionare i candidati adatti alla formazione monastica, che chiedono di entrare nella comunità europea di bhikkhu, e a celebrare le cerimonie di ordinazione. Tiene regolarmente insegnamenti in vari parti d’Italia e all’estero.

Traduttore:  Gabriella De Franchis

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